Le unioni civili sono un diritto

Gay, Unioni civili, Famiglia, Ddl Cirinnà

La politica si sta lentamente risvegliando dal letargo vacanziero e gli abbronzati abitanti delle aule parlamentari spuntano fuori come i funghi, imponendo all’attenzione di noi cittadini le solite promesse-non promesse che ci ricordano, qualora ne avessimo bisogno, in che Stato siamo ridotti. E dunque, fiato alle trombe, entro il 15 ottobre avremo finalmente la legge sulle unioni civili! Certo, prima dobbiamo discutere degli ultimi dettagli della riforma costituzionale del Senato, su cui ormai è stata raggiunta una piena condivisione, per cui in pochi giorni la riforma sarà legge. E subito dopo occorre cominciare la discussione sulla legge di Stabilità, quindi, sì, il 15 ottobre è la deadline corretta. Ne siete convinti? Se la vostra risposta è sì, probabilmente sottovalutate il potere della Nuova Inquisizione, guidata con invidiabile sagacia dal Gran Maestro Giovanardi.

Avevo già affrontato l’argomento (cliccate qui, per rileggere il post) e oggi, dopo due anni, ci ritroviamo ancora a discutere sul significato delle parole famiglia, coppia, educazione. Il risultato è che il disegno di legge presentato dalla senatrice Cirinnà è stato approvato in Commissione Giustizia a marzo, ma l’iter emendativo è come al solito impervio, soprattutto considerando che Mastro Giovanardi è indaffaratissimo nell’elaborazione di strategie paramilitari volte all’abbattimento di questo virus omosessuale che sta infettando il nostro paese. I bigotti inquisitori sostengono che chi è cattolico non può accettare un disegno di legge che equipari il matrimonio convenzionale all’unione di due persone dello stesso sesso. L’attività politica di uno Stato deve essere rivolta a tutti, indipendentemente dal credo religioso: i cattolici che non vogliono creare una società basata sull’eguaglianza e sui diritti universali sono paragonabili agli integralisti islamici, che intendono portare la religione anche e soprattutto in politica, basando lo stato non su una costituzione democratica, ma sul Corano.

Chiunque sia contrario a questo ddl, ha realmente capito a che cosa si sta opponendo? Alcuni esempi: ad una coppia omosessuale nella quale uno solo dei partner lavora, non sono corrisposti gli assegni dei familiari a carico; in caso di morte, il partner non può rientrare nella linea di successione, benchè abbiano vissuto una vita intera insieme e non ha neanche diritto alla pensione di reversibilità.

Da evidenziare inoltre che il ddl Cirinnà prevede che “all’unione civile si applichino tutte le disposizioni di legge previste per il matrimonio, ad esclusione della disciplina di cui all’articolo 6 della legge 4 maggio 1983, n. 184”. Per intenderci, le adozioni di minori sono escluse (ovviamente non considerando i figli biologici di uno dei due partner). Perché sono convinto che molti, spesso privi di informazione, si lascino fuorviare dall’idea che con questa legge si stia distruggendo l’idillio della magnifica (quanto falsa) famiglia del Mulino Bianco. Eppure, proprio ai bambini dovremmo pensare, alle situazioni fastidiose e imbarazzanti in cui spesso si ritrovano a vivere: Veronica ce lo racconta nel suo blog (cliccate qui per il post completo). Queste sono storie vere, purtroppo.

Concludo, invitandovi alla lettura di due post molto interessanti, che dimostrano come la percezione della diversità sia un grande ostacolo per l’evoluzione della società. Quando diversità e uguaglianza saranno sinonimi, potremo dire di vivere finalmente in un mondo civile.


Quando il commesso insinua che sei lesbica – dal blog di Elena Torresani

Avanti in retromarcia – dal blog di Isa Versione argentina

Il testo del ddl Cirinnà

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22 thoughts on “Le unioni civili sono un diritto

  1. sfondi una porta aperta, ecchettelodicoaffà. l’unica considerazione che faccio è che per quanto mi sforzi di trovarla non c’è una ragione, una sola dico, per cui in italia, oggi, non dovrebbe esistere civilmente la possibilità di unione formale tra persone dello stesso sesso. il giorno in cui qualcuno mi porterà una ragione valida ne possiamo discutere, ma ora come ora direi che non c’è proprio contenzioso.

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    1. ciao adp, ecco quando qualcuno riuscirá a portarti quell’unica ragione, fammi un fischio, che voglio vedere in faccia il personaggio. Sempre che non sia Giovanardi, non riuscirei a sopportarlo!

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  2. Sarebbe anche ora che si facesse un passo avanti in questo senso, però per davvero e senza illudere le persone che ogni tanto si ritrovano a gioire per l’approssimarsi di una data in cui si discuterà politicamente il tema…e poi tutto si traduce in una procrastinazione. Che frustrazione!
    Grazie per il riferimento ai post, entrambi molto interessanti 🙂

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    1. Ciao Giulia, siamo un paese di conservatori democristiani della peggiore specie. Quando sale la sinistra al potere, si pensa sempre di andare verso un progressismo un po’più accentuato, ma alla fine le colonie cattocomuniste la spuntano sempre. Se personaggi come Giovanardi ancora sono in Parlamento, significa che molti lo hanno votato. E allora non lamentiamoci.

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        1. Eheh concesso il diritto. Tu però ora sei all’estero, per tua fortuna, per cui ti eviti il supplizio di sentire questi 4 cretini e le loro fesserie. Allora a quelli che si lamentano dico sempre in maniera un po’piccata che si facciano un esame di coscienza e soprattutto che se ne ricordino se e quando rientrano nella cabina elettorale.
          Ma in Spagna non ci sono elementi come Giovanardi?

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          1. 😉 le persone che hanno votato Giovanardi vanno in qualche modo punite! Uhmm però personaggi spagnoli nel suo stile non saprei trovarli. Probabilmente fra le fila del PP ci sono elementi che potrebbero fargli concorrenza, ma la verità è che guardo così poca televisione, e quella che guardo è catalana, che per fortuna non ho mai dovuto sorbirmi comizi giovanardisti.

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        1. Io sono cattolico e in quanto tale ritengo che non ci debbano essere diversitá di trattamento. Che sia gay o musulmano, stiamo parlando di PERSONE. Una coppia gay ha gli stessi diritti di una coppia etero. Punto. È impensabile avere nel Parlamento di uno Stato che per anni è stato nel G7 un personaggio così anacronistico e disgustoso come Giovanardi. Che qualcuno lo sopprima!

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          1. infatti parlo di “laici”, perché non é una questione religiosa, ma di mala educazione o cecità sociale (tanto é lo stesso concetto chiamato in due modi diversi). Il paese é stracolmo di Giovanardi.. purtroppo. Servirebbe un plotone di esecuzione (metaforico) per evolverci..

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            1. Io sono d’accordissimo con te, ma purtroppo i Giovanardi sostengono che i cattolici non possono accettare una legge del genere. Non sono un buon cattolico, ma credo che come dici tu un’educazione civica e sociale non abbia bisogno della religione per dare un presente e un futuro dignitoso a tutti. Ci vuole proprio poco.

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              1. é il suo modo per provocare, non si rende conto che avvelena inutilmente le masse e che, soprattutto, crea un pesante disagio a chi comunque si sente in diritto di vivere la propria esistenza con chi ritiene piú opportuno.. vabbè 10 di noi purtroppo non fanno un giovanardi, é come una macchia di sangue in acqua, sporca anche se la diluisci

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