Qualche buona idea

buona idea, idea, lampadina

Soundtrack: Una buona idea – Niccolò Fabi (qui la canzone completa)

Caro lettore, ti sei mai chiesto se nella tua breve o lunga vita hai avuto almeno una buona idea? Io me lo sono chiesto in questi ultimi respiri di 2014, quando tutti, prima di imboccare il trampolino che ci catapulterà nell’anno nuovo, stilano bilanci di ciò che è stato (o non è stato). Ecco, caro lettore, se ti aspetti di procedere nella lettura e scovare il mio ritratto dell’anno passato, ti saluto educatamente e ti invito a tornare a trovarmi in occasione di future pubblicazioni. Io ho preferito sintetizzare tre buone idee.

  • Si parla di semplificazione della pubblica amministrazione. Vi siete mai chiesti quanto sarebbe più semplice la nostra quotidianità senza carta di identità, patente e tessera sanitaria? Basterebbe un’unica tessera, dentro la quale siano riportate tutte le nostre informazioni anagrafiche, il nostro cassetto fiscale, le informazioni bancarie: in tal modo non ci sarebbe più bisogno di tenere tutti gli scontrini della farmacia o le ricevute degli esami per la dichiarazione dei redditi, ma tutti i dati verrebbero automaticamente trasmessi semplicemente “strisciando” la tessera al momento del pagamento; ad un posto di blocco, non sentiremmo più la frase “patente e libretto”, ma tramite la tessera ed un lettore collegato ad un pc, gli agenti potrebbero avere accesso alle informazioni della vettura, per esempio verificando se sia stata fatta la revisione o se è stato pagato il bollo. Qualora ci fosse qualche contravvenzione da imputare, la stessa verrebbe caricata nel proprio cassetto fiscale, anche in questo caso “strisciando” la tessera: il trasgressore potrà decidere se pagare subito oppure, accettando una mora, lasciare che la contravvenzione venga trattenuta in sede di conguaglio IRPEF. Il tutto ovviamente gestibile tramite un portale, al quale accedere in tutta sicurezza e dove poter eseguire tutte le operazioni necessarie (provate a pensare il cambio di residenza fatto online, che necessita solo di una validazione).
  • Si continuano a fare summit sull’ambiente, durante i quali si ipotizzano politiche di lungo termine che vengono sempre disattese. C’è chi della cura dell’ambiente ne ha fatto una scelta di vita. Leggete qui e poi girovagate sul blog di Alberto, scoprirete un mondo molto particolare ed interessante.
  • Vorrei cancellare dai vocabolari il termine diverso, nella sua accezione negativa. Non si può sprecare tempo ed energie a discutere di coppie di fatto, di omosessuali, di matrimoni non-matrimoni. Facciamo al più presto leggi che riguardino diritti civili, uguali per tutti, perché tutti siamo parte di una ed una sola società. Così come è ora di fare politiche sensate per favorire le donne sui posti di lavoro: il bonus bebè è una castroneria colossale, alle donne servono asili nido che permettano loro di ricominciare a lavorare quanto prima. Questo consentirebbe di superare una diversità che è insita nella natura dell’uomo, ma che crea discriminazione.

E tu, caro lettore, ora mi dirai: ma con tutte queste (presunte) buone idee, perché ci guardiamo intorno e vediamo solamente pessimismo e fastidio? Perché ognuno di noi è convinto di avere delle buone idee e parte dal presupposto che quelle degli altri siano sbagliate; e perché si è estinto il concetto di solidarietà, per il quale io non devo pensare solo a me stesso, ma anche a chi mi sta intorno. Come dice Frankie Hi NRG “nella logica del gioco la sola regola è essere scaltro: niente scrupoli o rispetto verso i propri simili, perché gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili”.

Per il 2015, vi auguro di diventare padri di una buona idea e di abbandonare il club dei benpensanti, perché abbiamo bisogno oggi più che mai di invertire la rotta.

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10 thoughts on “Qualche buona idea

  1. Caro Stefano, io non mi sono mai chiesta se nella mia vita ho avuto almeno una buona idea, chissà. Ma la tua idea della tessera unica mi sembra ottima! Ora vado a fare un giro sul sito di Alberto e, ultimo ma non least, diritti umani: dopo quasi settant’anni dalla dichiarazione universale del 1948 e tanti cambiamenti nell’umanità, una piccola revisione potrebbe essere davvero opportuna. Buon 2015.

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    1. Cara Tratto d’unione, innanzitutto buon 2015 anche a te. A me piacerebbe avere LA buona idea, quella che potesse effettivamente cambiare qualcosa, incidere sulla società, sulle persone, sul mondo (esagero!).
      Mi piacerebbe che chi si prodiga a livello politico e sociale non cerchi di avere buone idee solo per sè: in queste vacanze ho avuto la buonissima idea di sistemare casa, ma riguarda solo me stesso, non porta benefici a nessuno. Sono anni che mi scervello, ancora non ho trovato quella giusta.
      Alberto, invece, ha già intrapreso una strada forte, interessante, sfidante. Sicuramente è da seguire.
      Sui diritti civili e, ancor più, umani, ho già espresso, anche in altri post, la mia idea. Il mondo è cambiato e occorre adeguarsi.
      Grazie della visita e a presto!

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