Voti a catinelle

Ma in effetti, tutto questo successo che noi Negramaro ho riscosso, 
grazie ai dischi che noi Negramaro ho venduto,
 penso però che alla fine siamo rimasti… il Giuliano di sempre! 
(Checco Zalone, Zelig)
Sole a catinelle, Checco Zalone
Scena tratta dal film Sole a catinelle
Si celebrano proprio in questi giorni i vent’anni della discesa in campo di Silvio. Vent’anni costellati di vittorie, sconfitte, editti bulgari, antiComunismo, gaffes di tutti i tipi fatte con mezzo mondo. Vent’anni in cui è stata stravolta ed azzerata l’idea di politica: ne è una prova l’ultima uscita dell’ex-Cavaliere, il quale ha asserito che il suo partito ha bisogno di persone come Ana Damian, ovvero Miss Folletto 2012 (qui l’articolo completo).
1510 aspirapolveri venduti in un anno: un vero portento. Il buon Silvio ha insomma individuato in questa avvenente fanciulla (strano, vero?) uno dei possibili pilastri su cui fondare la rinascita di Forza Italia: avrebbe infatti il dono di riuscire ad entrare nelle case (nel vero senso della parola) ed ottenere voti a palate. Vi immaginate la bellissima Ana che tenta di convincere la massaia a dare il proprio voto a Silvio, magari facendola ballare sulle note di “Meno male che Silvio c’è”, come Checco Zalone in Sole a Catinelle? Ma soprattutto quali sono gli elementi politici su cui riuscire a convincere che, sì, è proprio giusto dare il mio voto a FI? 
Ecco, si parla tanto di antipolitica, ma l’antipolitica sta tutta qui: si punta ad attirare un voto di fiducia, basato sul carisma, più che su aspetti programmatici. Questo ha inevitabilmente fatto implodere su se stessa la destra italiana, vittima della totale assenza di identità politica, coniugata nel personalismo berlusconiano, che ha trasformato l’elettore in un potenziale cliente a cui spiegare le performances di un elettrodomestico. Se un’azienda dipende dalle abilità di un solo venditore, è destinata a morire: così la destra si è affidata dal 1994 ad oggi ad una sola figura, con il risultato che nei pochi mesi di reggenza del delfino Alfano il Pdl si affievoliva costantemente nei sondaggi, dimostrando di non aver costruito nulla di politicamente strutturale. Del resto, ancora oggi non si riesce a vedere nessun nuovo leader all’orizzonte, espressione di un movimento liberale moderno e di una classe conservatrice che sia l’alternativa politica alla sinistra. La quale a sua volta manifesta imperterrita le sue lacune, che tenta di celare dietro il presunto carisma di Renzi. 
In Italia non mancano le idee politiche, ma, risalendo ancora più a monte, manca proprio il concetto filosofico di Politica: il Pontefice, durante la Messa celebrata insieme ai Parlamentari, prima di scagliare un inatteso quanto sconvolgente (per i presenti) anatema contro i corrotti, ha proprio sottolineato che la classe dirigente si è dimenticata della sua missione di servizio ai cittadini, chiudendosi in se stessa e pensando solo ai propri interessi. 
Ognuno faccia il proprio mestiere: chi non sa fare politica, provi a vendere aspirapolveri. Magari, sarà un successo.
Advertisements

Metti qui il tuo puntino

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...