A proposito di zucche vuote

Zucca Halloween

Il carrozzone di Halloween si è appena imbarcato sul bastimento che reca con sé tutto ciò che appartiene al passato. Per un giorno i bambini hanno dominato gli adulti, passeggiando tronfi in mezzo alle strade con cestini colmi di dolcetti e minacciando i grandi con scherzetti di ogni sorta, senza aver paura di ricevere punizioni; per una notte tutto è rimasto sospeso nel limbo della finzione, senza voler guardare cosa c’è dietro di essa. Sono stati così riposti nei bauli o riportati ai legittimi proprietari le maschere e i vestiti con cui sono state nascoste le vere identità, tornando così alla normalità, felice o triste che essa sia.
E così, si spengono le candele che illuminano le zucche vuote, simbolo della festa di Halloween ma anche emblema di questa nostra società. Sabato pomeriggio, allo stadio di Parma, l’idiozia di alcuni cinici imbecilli è stata immortalata di fronte alle telecamere che avrebbero dovuto riprendere uno spettacolo sportivo, manifestando a tutta Italia il vuoto cosmico che giganteggia nella loro zucca.

Striscione stadio
Lo striscione esposto allo stadio di Parma contro Pessotto

Ricordare ad una persona il gesto disperato con il quale aveva tentato di spezzare il filo sottile della propria vita è il segno che il cervello di costoro è più piccolo e più isolato della celebre particella di sodio che anni fa cercava compagnia; è il segno che se la fiamma della speranza si è spenta nelle persone che tentano il suicidio, tale fiamma si è inopportunamente spostata nella zucca arida di questi insulsi elementi, bruciando ogni residuo neurone (ammesso che alla nascita il buon Dio glieli avesse donati).
In occasione della Ricorrenza dei Santi e dei Defunti, ogni famiglia ricorda i propri cari: in questi giorni, credenti e non credenti ingoiano la pillola della Memoria, rispolverando nelle nostre menti le fotografie dei momenti trascorsi con chi non c’è più. Come in tutti i cinema, anche nel multisala del ricordo è necessario lasciare spazio al silenzio, all’inizio della proiezione, nel rispetto di chi ha pagato con gli interessi il prezzo del dolore: salvo scoprire che c’è sempre un ritardatario, che tenterà di giustificare in qualche modo assurdo la propria zucca vuota.

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