Divenire

(Ludovico Einaudi, Live @Royal Park Hall London, YouTube.com)
(Si consiglia la lettura del post accompagnata dall’ascolto del brano)
Provo a rileggere la mia esperienza qui in Cina seguendo il pentagramma di “Divenire” di Ludovico Einaudi.
Un inizio soffuso, incerto, alla ricerca di punti di riferimento; l’incedere piú spedito del ritmo, con la musica che sale di tono, di convinzione, colonna sonora di certezze che giorno dopo giorno hanno assunto un profilo piú limpido e piú netto; la melodia degli archi nella parte centrale, avvolgente e incalzante, con un crescere ritmico e di intensità che rappresenta soprattutto l’ultimo anno in quel di Suzhou e Shanghai. E quel lasciarsi coinvolgere, senza piú freni, con l’entusiasmo e la consapevolezza di essere al centro del mondo. Il “divenire” della mia esperienza (anzi nostra, perché sono sicuro che anche per Francesca sia stato cosí) si conclude con un poderoso applauso: a noi stessi, che abbiamo saputo ricollocarci in una situazione molto diversa dal nostro standard; a tutti coloro che hanno rappresentato un sostegno importante, in termini di amicizia e di vita vissuta: abbiamo la certezza di avere costruito relazioni solide e vere, come quelle che caratterizzavano i soldati al fronte (un paragone un po’forte, ma in certi momenti garantisco che ci si sente cosí); a coloro che vanno e a coloro che vengono: negli ultimi mesi la comunità sta cambiando volto, segno che la nostra Generazione di Laowai (mi piace chiamarla Seconda Generazione, arrivata dopo i pionieri che hanno aperto la strada qui in Cina nei primi anni del Ventunesimo Secolo) sta lasciando spazio al nuovo che avanza. E che scoprirà un mondo diverso, per certi versi incompatibile, per altri stimolante ed affascinante.
Mi trovo cosí in un turbinio di emozioni, dalla sensazione del distacco da un pezzo di storia della mia vita, durato poco meno di  tre anni, alla consapevolezza di essere cresciuto, di avere ampliato le mie vedute e le mie prospettive (il che ha acceso in me la passione per questo blog), alla necessità di mantenere questa dimensione globale anche in Italia.
Rifacendomi al post di alcuni mesi fa “Nel barile di olive“, é arrivato il momento della verità: chi dei personaggi rappresenta meglio il mio attuale stato d’animo? La speranza é quella di tornare in Italia come Montini, cercando di infondere nella mia nuova, ennesima avventura ogni aspetto positivo assaporato qui in Cina; con l’auspicio di non ritrovarsi nella condizione di Lorusso, costretto a fuggire da un Paese e soprattutto da una realtà nei quali non si riconosceva piú.
Che questo Divenire sia in continuità con il presente, questo é il mio augurio. Chi mi chiede se il pensatore Laowai esisterà ancora, la mia risposta é semplice: non ha motivo di cessare, perché ormai é parte integrante di me. Sipario.



Sipario, Palco
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10 thoughts on “Divenire

  1. ebbene sí, cara WonderDida, sono i miei ultimi giorni in terra cinese. Ti auguro di vivere le mie stesse sensazioni, anche se indubbiamente ognuno di noi vive quest'esperienza in maniera diversa e in contesti diversi: per esempio, vivere a Shanghai con i pargoli é diverso rispetto al mio vivere a Suzhou con la mia Francesca… prospettive diverse…

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  2. Ciao Stefano
    mi sono appassionato al tuo blog, grazie per aver condiviso con noi (il permaloso) popolo di internet, le tue impressioni e le tue esperienze LaoWai nella terra di mezzo. Di blog non si guarisce piu', una volta iniziato non smetti. Per cui spero continuerai a scrivere e ad accoglierci coi nostri commenti (scusa se ogni tanto sono logorroico). Andando al tuo post, il mio augurio e' quello di realizzarti al ritorno in Italy secondo la “prospettiva Montini”.
    p.s.: sul santone del precedente comment, non te lo rivelo, e' una specie di “enigma” che ti lascio per il tuo ritorno alla vita italiana (non preoccuparti, tempo una settimana nelle nostre contrade e scopri chi e').

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  3. @piepalmi: sei tra i lettori e commentatori piú attivi, quindi continua a scrivere e partecipare. Anzi, riprendi a scrivere sul tuo blog! per quello che riguarda il santone, aspetteró ancora questi dieci giorni…
    @WonderDida: credo che prima o poi alle contrade, come le chiami tu, ci si debba tornare, a meno che non si sia scappati… tu pensi di fermarti in pianta stabile in Cina?

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  4. Sono d’accordo con Pietro. In questi tre anni ho veramente apprezzato il valore intrinseco di Internet, quello buono e positive di globalizzare e creare una comunità. Ci fa sentire un pochino piú vicini e ci fa sembrare di essere virtualmente in Italia. Quanti blogs sto scoprendo giorno dopo giorno, scritti da persone che si trovano da altre parti del mondo. Per esempio, io stando qui in Cina ho scoperto la necessità di scrivere (rubo la frase a pollywantsacracker, che lo scrive nella sua mission http://www.volevofarelarockstar.com/p/mission-e-altre-cose.html), di comunicare un’esperienza. E questo continuerà (tempo permettendo), perché ormai sono laowai dentro e sono felice di esserlo: italiano convinto, ma con lo sguardo anche altrove. Se non tornerai nelle tue contrade, mi auguro per te che sia per una tua scelta e non per necessità o imposizione.

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  5. Sinceramente non so cosa succederà dopo i tre anni previsti qui. Forse resteremo ancora, forse cambieremo paese, forse torneremo in Italia, ancora non sappiamo… però adesso mi ci metto e scopro chi è il santone 😉
    Anche io ho scoperto il mondo dei blogger da poco, e davvero la rete è piena di gente veramente in gamba, non solo espatriati! mi sa che anche io quando (se) torno continuo a scrivere, che mi ci diverto un sacco!

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  6. Francamente, se posso dare un consiglio, non pensare a quello che sarà 3 anni. Cerca di trovare tutto il buono e il positivo che c’é in Cina. Vivere a Shanghai indubbiamente aiuta (Suzhou é molto differente, c’é chi la preferisce, noi invece adoriamo Shanghai perché é piú internazionale ed aperta): ci sono giorni in cui ti viene voglia di scappare, altri in cui non vorrai tornare in Italia. Quando sara il momento di decidere il tuo future in maniera concreta, soppeserai le due sensazioni e vedrai quella che predomina. Per il momento io sono contento di tornare in Italia, poi chissà…

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