Tutti nel confessionale

A giugno di quest’anno, mi trovavo in Italia e una persona commentava con me la notizia, raccontata da tutti i media, di un ragazzo cinese che aveva venduto un suo rene per ventimila yuan (circa duemila euro) per acquistare l’oggetto del momento, l’Ipad2. Ho tentato di spiegare che qui in Cina il benessere si sta diffondendo troppo rapidamente rispetto alla crescita civile di questo popolo: in fondo, i cinesi stanno aprendo gli occhi e gli orizzonti con una violenza vertiginosa e non é facile assorbire il tutto nel modo appropriato. Dopo decenni di buio e arretratezze, é come aprire velocemente gli scuri di una camera, con la luce che entra violentemente e non permette di mettere a fuoco ció che si ha intorno. Per cui, pur condannando un gesto cosí dissennato, volevo in qualche modo ammorbidirlo, attribuendolo all’ignoranza (nel senso letterale del termine). Mi sono sentito rispondere che in queste situazioni non si puó usare il termine ignoranza nel significato della non-conoscenza, ma solo in quello della stupidità.
Venerdí scorso, leggo sul giornale che l’Ospedale Santo Spirito di Roma, l’ospedale piú antico d’Europa, é rimasto bloccato per una giornata. Danni al sistema elettrico? Camere iperbariche in depressurizzazione? Personale in sciopero per i tagli alla Sanità? Niente di tutto ció. Una ex-gieffina (per i non-mentecatti-dipendenti, gieffina significa inquilina della Casa del Grande Fratello) ha partorito in diretta tv, per cui tutte le troupes hanno letteralmente preso d’assalto la struttura ospedaliera per fare conoscere al mondo intero la creatura, trattata quasi come se fosse il Nuovo Messia. I problemi sono due: il primo, che ha la gravità maggiore, é che i medici si sono visti costretti a subire una situazione del genere, bloccando la normale attività di un presidio sanitario pubblico. Il secondo é che qualche milione di stupidi sarà stato davanti alla tv ad osservare morbosamente quello che dovrebbe essere uno splendido momento privato per la nuova famiglia che si sta formando. Allora, al mio conoscente di cui sopra, rivolgo la seguente domanda: nell’Occidente evoluto, la stupidità é diventato casualmente un pregio?
P.S. Per chi non lo sapesse, stasera inizia il Grande Fratello, edizione numero 12: tutti davanti alla tv, mi raccomando!

Confessionale, Grande Fratello
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6 thoughts on “Tutti nel confessionale

  1. Credo che in un mondo che ha eletto la razionalita' a sua divinita' (condannando l'irrazionalita' a qualcosa da nascondere), l'irrazionalita' sia costretta ad uscire per forza di cose a galla (per la legge degli equilibri che gli orientali ben conoscevano, soprattutto i taosti) in forme a dir poco grottesche, se non dannose. Un riequilibrio tra ragione e follia, dovrebbe portare al riequilibrio di forze, prima che 'irrazionalita' selvaggia sopprima la ragione al buio. Commento un po' criptico lo ammetto… ma e' difficile spiegarmi..pardon!

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  2. Grande Pié, commento molto particolare e speciale… cosa ci insegnerebbe la filosofia a tal proposito? Hai citato il taoismo, come si pongono anche altri filosofi nella diatriba tra irrazionalità e razionalità? E soprattutto: quanto spazio é giusto lasciare all’irrazionalità nelle nostre vite?

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  3. Ciao Stefano
    il discorso credo sia molto complesso, e non credo di essere in grado di esplicarlo al meglio. Ti cito come esempio l'ultimo film di Cronenberg: A dangerous method (sebbene un po' noioso) puo' dare qualche spunto.
    Posso solo dire, citando C.G. Jung, che ogni essere umano che non da spazio alla sua parte inconscia (pertanto fuori dal controllo razionale), rifacendosi soltanto al suo lato conscio e razionale, rischia prima o poi di venire a sbattere con le richieste del suo inconscio, e in maniera del tutto drammatica. Pertanto lui invitava ad ascoltare la voce dei sogni, a sviluppare antenne aperte ad altre “dimensioni”, alle coincidenze (che lui con Heisemberg chiamo' sincronicita' perche' totalmente avulse al caso) e ad incanalare gli istinti piu' impulsivi in maniera ordinata, attraverso l'arte, la scrittura, la meditazione, la ricerca spirituale etc.. Se estrapoliamo questo discorso (come lui stesso fece) alle societa', ci accorgiamo come il mondo avendo scelto il materialismo e il razionalismo come proprio mantra, a volte venga scosso da eventi umani, completamente irrazionali e devastanti… che all'apparenza sembrano assolutamente privi di ogni nesso logico (e purtroppo lo sono). Aver trascurato i miti e il loro significato simbolico (non la favoletta tanto per intenderci), venendo meno la spinta delle religioni (con altri carichi simbolici) per innumerevoli motivi, siamo costretti a vivere spesso gli esempi da te citati (che sono solo 2 tra tantissimi). Il discorso e' fine, e difficile, non si tratta di buttare a mare le scoperte scientifiche e il progresso ad esso connesso, ma di riequilibrare le forze del nostro inconscio e dell'inconscio collettivo con la quotidianeita', il progresso scientifico e tecnologico. Se andiamo nel passato altre religioni (per esempio l'induismo) chiedevano di andare oltre la realta' come la vediamo (che chiamavano Maya-illusione), concetto portato in Occidente in maniera limpida da Schopenauer (ma anche nella scuola eleatica nell'antica Grecia vi erano simili discorsi) e di scovare altre energie, prima che esse arrivassero dirompenti su di noi. Boh.. spero di non apparire fuori tema, ma io l'unica spiegazione che do a tante cose strane che ci accadono intorno oggigiorno e' solo questa. Grazie per aver accettato un altro logorroico commento.

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  4. Grazie a te, Pietro, ho letto veramente con piacere ed interesse e mi fai venire voglia di rispolverare i miei libri di Filosofia, in particolare quella dell’Antica Grecia. Credo che hai sottolineato molto bene come il grosso problema oggi sia la ricerca di un equilibrio, in tutto. Lo stesso Papa Benedetto XVI si é piú volte scagliato contro l’assolutismo dell’Illuminismo, perché la ragione va riequilibrata con qualcosa che porta alla trascendenza. Nel caso del cristianesimo, ovviamente la Fede é il contraltare della Ragione, in altre religioni o filosofie qualcosa d’altro, riconducibile piú genericamente a spiritualità.

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  5. Io di Filosofia non ne so nulla quindi torno al Post iniziale…..ma solo per dire che il terzo problema è l'ospedale stesso che pare si sia sottoposto a tale sceneggiata per pura pubblicità almeno questo è quello che ha chiarito il direttore generale dell'Asl di Roma: ora non so cosa di tutto questo sia più triste…..

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